Paola Dalmasso - Body work & metodo Grinberg®
Lingua: ITA ENG | Follow us:
Immagine articolo
16/04/2026

Saper chiudere

Ascolta l'articolo

Ci sono momenti nella vita in cui ci troviamo a portare dentro di noi qualcosa che pesa.
Non è solo il ricordo di qualcosa che è accaduto, ma il significato che gli abbiamo dato, le emozioni che sono rimaste sospese, le parole che non abbiamo detto, o quelle che ci hanno ferito.

Spesso, quando si parla di “fare pace”, si pensa immediatamente al perdono verso un’altra persona. Come se il percorso potesse completarsi solo nel momento in cui siamo pronti a riaprire una relazione, a ristabilire un contatto, a dire: “Va tutto bene”.

Ma è davvero così?

Fare pace non significa riconciliarsi con qualcuno. Non sempre è possibile, e soprattutto, non sempre è ciò di cui abbiamo bisogno.

Quando cerchiamo di perdonare qualcuno troppo presto, o senza essere davvero pronti, rischiamo di lasciare una porta aperta. Una porta attraverso cui possono rientrare dinamiche, emozioni e ferite che non sono ancora state comprese né trasformate.

È come se dicessimo “va bene così” quando dentro di noi sappiamo che non è vero, non è ancora davvero a posto, togliendo spazio alle sensazioni che proviamo.
Crediamo sia bene perdonare perché capiamo il motivo per cui la persona si è comportata così ma dentro di noi rimane la rabbia, il rancore e profondamente ci sentiamo feriti.

Per questo per me ha molta più importanza ribaltare il punto di vista: non abbiamo davvero bisogno di “pacificarci” ma di chiudere.
Chiudere con ciò che è successo è un processo più profondo e autentico. Non richiede la presenza dell’altra persona. È un lavoro interiore, che riguarda il nostro corpo, le nostre sensazioni, il nostro modo di stare in relazione con l’esperienza vissuta.
Quando lo facciamo è davvero molto potente.

Significa prendersi il giusto tempo.
Significa riconoscere cosa è rimasto dentro: tensione, rabbia, tristezza, delusione.
Significa dare spazio a queste sensazioni senza giudicarle, senza cercare di eliminarle in fretta.

Nel metodo che pratico e che insegno, il corpo non mente. È nel corpo che le esperienze si depositano e continuano a vivere, finché non vengono davvero attraversate. Chiudere significa permettere a quelle tracce di emergere, di essere sentite e di trasformarle.
È un processo che richiede presenza, energia e tempo.

Con la mia guida, è possibile allenare nel corpo la capacità di stare con ciò che è stato, senza esserne più intrappolati.
Una possibilità concreta per essere presenti, saper scegliere e non ripetere. Chiudere!

Se hai bisogno di chiudere con una situazione che ti fa sentire in sospeso, puoi prenotare un appuntamento.
A presto,
Paola


Torna a tutti gli articoli

Possiamo lavorare insieme...

Sessioni di bodywork Corsi e workshop

Iscriviti alla mia newsletter

Inserendo nel modulo il tuo indirizzo, e con un semplice clic, potrai iscriverti alla newsletter "Questa è la mia Agorà", un luogo di espansione delle esperienze che grazie al mio lavoro maturo con voi. Condivido pensieri, spunti di riflessione, ma anche appuntamenti e occasioni di incontro.

* I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori